Morellino del Cuore, progetto nato dalla collaborazione tra il Consorzio di Tutela Morellino di Scansano DOCG e i giornalisti Roberta Perna e Antonio Stelli, ci ha proposta la degustazione di 10 vini, provenienti dalle menzioni Annata, della nuova Superiore, Riserva e dall’altra novità Vecchie annate. Sono state selezionate da una giuria di esperti colleghi tra i campioni di circa 60 cantine associate.
Morellino del Cuore, arrivato alla sua terza edizione, ci ha consentito un interessante approfondimento di questa denominazione.
Il Morellino di Scansano, divenuto ì DOCG a partire dalla vendemmia 2007, viene prodotto in tutto il Comune di Scansano e parte dei Comuni di Campagnatico, Grosseto, Magliano in Toscana, Manciano, Roccalbegna e Semproniano. Gli ettari di vigneti rivendicati sono circa 1500, di cui il 35% in conduzione biologica certificata. Da disciplinare può contenere un minimo di 85% di uve sangiovese ed un massimo di 15% di altre uve di vitigni a bacca nera consentiti nella Regione Toscana.
Il paesaggio del Morellino di Scansano
A proposito la menzione Superiore è stata definitivamente inserita in Gazzetta Ufficiale, rendendo pienamente efficaci le modifiche al disciplinare di produzione approvate dall’Assemblea dei soci del Consorzio del Morellino di Scansano nel mese di febbraio 2026. Nel contest di Morellino del Cuore 2025 è stata introdotta la categoria Vecchia Annata, pensata per dare spazio a quei vini che, con lo scorrere del tempo in bottiglia, dimostrano la sorprendente capacità di evoluzione del Morellino di Scansano, a conferma della solidità e della versatilità della denominazione.
“La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale rappresenta un risultato importante per tutta la denominazione” ha dichiarato Bernardo Guicciardini Calamai, Presidente del Consorzio Morellino di Scansano. “Con la menzione Superiore rafforziamo il nostro percorso di valorizzazione, continuando a puntare su una sempre maggiore selezione e identità. È un segnale concreto della volontà di continuare a investire sulla qualità e sulla riconoscibilità del nostro Sangiovese della costa, offrendo al mercato una garanzia di coerenza e valore.”
I 10 Morellino del Cuore 2025
I Morellino del Cuore degustati degustati nel corso dell’incontro
Categoria Annata
Cantina Vignaioli di Scansano Roggiano Bio 2023
Tenuta Agostinetto La Madonnina 2023
Poggio Argentiera Bellamarsilia 2023
Dei primi tre Roggiano è composto da 90% Sangiovese e 10% Ciliegiolo, con un profilo degustativo fragrante al naso, vellutato, croccante e piacevole al palato. Il secondo da Sangiovese 85% e Cabernet Sauvignon per la restante parte, ha un naso simile, una minore morbidezza, ma comunque una bella beva. Il terzo, da 85% Sangiovese e 15% Ciliegiolo, ha una nota speziata più marcata al naso, florealità, poi al palato abbina a una buona morbidezza, freschezza, un finale dove le spezie sono presenti nel retrogusto. Tutti e tre comunque avevano un buon equilibrio in generale.
Categoria Superiore
Provveditore Provveditore 2023
Le Rogaie Forteto 2022
Terenzi Purosangue 2022
Di questi altri tre Provveditore è composto da 100% Sangiovese, con un profilo degustativo al naso più complesso, con sentori di frutta matura, spezie, poi essere al palato, setoso, fresco, persistente. Il secondo Forteto, biologico, da solo Sangiovese ha un naso più espressivo con anche note di erbe mediterranee, balsamicità. Al palato è morbido, fresco, più inteso del precedente, decisamente lungo. Terenzi anch’esso da 100% Sangiovese aveva un naso che virava su note floreali, fruttate, speziate con a chiudere una sensazione terrosa. Al palato troviamo tannini soffici, freschezza e una bella persistenza. Tutti e tre comunque avevano un profilo più inteso dei primi tre assaggi, unendo espressività e profondità date dal maggiore affinamento, dai singoli contesti produttivi.
Categoria Riserva
Belguardo Bronzone 2021
Bruni Laire 2021
Roccapesta Roccapesta Riserva 2021
Di questi altri tre Bronzone è composto da 100% Sangiovese, con un naso più complesso, con sentori dove dopo le spezie, si trovano note floreali, di frutta matura, spezie, poi note mentolate e un finale piccante. Al palato ha tannini setosi, freschezza, intensità, persistenza, una bella persistenza e un finale mentolato. Laire invece è prodotto da 85% Sangiovese e 15% di Syrah. Al naso domina il pepe, note erbacee, frutta matura per chiudere poi balsamico. Al palato invece è decisamente morbido, fresco, con una sua personalità ben presente e un sorso molto lungo. Roccapesta, cantina che ha ripreso vigneti senza più proprietario, dove è stata fatta una selezione clonale importante, ha prima note di macchia mediterranea, tra cui la menta, poi di frutta matura, di spezie. Al palato ha oltre a tannini setosi, freschezza, una nota sapida presente, molto persistente con nel retrogusto un finale tra spezie ed erbe. Tutti e tre anche se in modo diverso erano più complessi senza essere esageratamente muscolosi.
Categoria Vecchia Annata
Fattoria di Magliano Heba 2006
Questo vino da sempre è vinificato in acciaio, con la consulenza, sin dalla fondazione di Graziana Grassini, enologa allieva di Giacomo Tachis. Gli anni trascorsi dalla vendemmia gli hanno dato un naso terziario di carruba, sottobosco, poi erbe mediterranee, con un finale balsamico. Al palato i tannini si sono fatti setosi, ha ancora freschezza, un’ottima lunghezza, un finale mentolato. Un vino evoluto ma ancora di grande eleganza.
Abbiamo seguito i vari passaggi che hanno portato le nuove menzioni:
Morellino di Scansano: freschezza, identità e il respiro del mare
Consorzio Morellino: debutta ufficialmente il Morellino di Scansano Superiore
Photo @ Consorzio del Morellino di Scansano


